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	<title>Notizie Archivi - Astor Carta</title>
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	<title>Notizie Archivi - Astor Carta</title>
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		<title>La sicurezza passa attraverso la scelta del contenitore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[astorcartaAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Oct 2022 17:55:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Spesso ci si concentra solo sulla qualità del cibo, ma è fondamentale anche valutare l&#8217;adeguatezza dei &#8220;Materiali e Oggetti a Contatto con Alimenti&#8221; (MOCA) Plastica, cartone, vetro e metalli vari.&#160;Nel valutare la sicurezza alimentare spesso ci si concentra soltanto sulla qualità e sul processo di reperimento e preparazione dei cibi senza considerare gli imballaggi alimentari [&#8230;]</p>
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<h3 class="wp-block-heading">Spesso ci si concentra solo sulla qualità del cibo, ma è fondamentale anche valutare l&#8217;adeguatezza dei &#8220;Materiali e Oggetti a Contatto con Alimenti&#8221; (MOCA)</h3>



<p><strong>Plastica, cartone, vetro e metalli vari.&nbsp;</strong>Nel valutare la sicurezza alimentare spesso ci si concentra soltanto sulla qualità e sul processo di reperimento e preparazione dei cibi senza considerare gli imballaggi alimentari che sono una parte importante della filiera. Non esiste alimento che non sia stato in contatto con un materiale, nelle varie fasi della sua vita: dalla raccolta agricola in contenitori di plastica, alla conservazione in silos, dai passaggi di lavorazione degli alimenti (essiccazione, spremitura, congelamento, cottura, e così via), fino al confezionamento per la distribuzione per arrivare nelle nostre cucine e sulle nostre tavole.&nbsp;</p>



<p><strong>La valutazione della adeguatezza dei Materiali</strong>&nbsp;e Oggetti a Contatto con Alimenti (MOCA) fa, quindi, parte della catena della sicurezza alimentare e richiede professionalità specifiche che conoscano le caratteristiche del prodotto e allo stesso tempo le tecnologie che regolano il food packaging. Proprio questo tema è uno dei tre approfonditi dall’Italia nell’edizione 2022 di #EUChooseSafeFood, la campagna lanciata in Europa dall’EFSA (European Food Safety Authority) con la collaborazione in Italia del Ministero della Salute. Gli altri due argomenti approfonditi sono il benessere degli animali e gli integratori alimentari.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="927" src="https://www.astorcarta.it/wp-content/uploads/2022/10/090422743-d4d0b234-09bd-42ea-87a4-25eea73196e9-1024x927.webp" alt="" class="wp-image-1009" srcset="https://www.astorcarta.it/wp-content/uploads/2022/10/090422743-d4d0b234-09bd-42ea-87a4-25eea73196e9-1024x927.webp 1024w, https://www.astorcarta.it/wp-content/uploads/2022/10/090422743-d4d0b234-09bd-42ea-87a4-25eea73196e9-196x177.webp 196w, https://www.astorcarta.it/wp-content/uploads/2022/10/090422743-d4d0b234-09bd-42ea-87a4-25eea73196e9-600x543.webp 600w, https://www.astorcarta.it/wp-content/uploads/2022/10/090422743-d4d0b234-09bd-42ea-87a4-25eea73196e9-464x420.webp 464w, https://www.astorcarta.it/wp-content/uploads/2022/10/090422743-d4d0b234-09bd-42ea-87a4-25eea73196e9-768x695.webp 768w, https://www.astorcarta.it/wp-content/uploads/2022/10/090422743-d4d0b234-09bd-42ea-87a4-25eea73196e9-400x362.webp 400w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><strong>Per una tavola sicura</strong></p>



<p>Non tutti sanno che in certi casi alcune sostanze chimiche che compongono i MOCA possono essere rilasciate e trasferite all’alimento attraverso il contatto, con possibile danno alla salute dei consumatori. Per questo motivo, in Europa, tutti i materiali a contatto con il cibo sono valutati prima del loro impiego e sono approvati solo se rispettano specifici standard, che garantiscono la sicurezza d’uso.</p>



<p>I MOCA possono essere composti da materiali diversi, per esempio plastica, cartone, metallo o vetro, da soli o spesso combinati fra loro. Il modo e il materiale con cui gli alimenti vengono confezionati, distribuiti e cucinati (in catering, al ristorante o a casa) è importante non solo per proteggere gli alimenti dai microrganismi e conservarli meglio e più a lungo, ma anche per garantire una sufficiente sicurezza chimica.</p>



<p>Per assicurarsi che il potenziale trasferimento agli alimenti non causi problemi di sicurezza, gli scienziati valutano i rischi per i consumatori. Il rischio può dipendere dalle sostanze chimiche utilizzate nei materiali, ma anche dalle condizioni di conservazione e vendita, come la temperatura e l&#8217;umidità.</p>



<p>I regolamenti dell&#8217;UE, compresi quelli relativi ai MOCA, basati su criteri scientifici condivisi, garantiscono che la composizione degli alimenti non venga modificata, che il gusto e l&#8217;odore degli alimenti non vengano influenzati negativamente e, soprattutto, che il diritto del consumatore ad alimenti sicuri sia rispettato.</p>



<p>Gli esperti dell’UE valutano e forniscono costantemente consulenza sui rischi per i consumatori derivanti dalla presenza di sostanze chimiche negli alimenti, derivate dai materiali a contatto con gli alimenti. L’industria deve applicare e seguire le regole e il sistema pubblico ne controlla la corretta applicazione.&nbsp;&nbsp;</p>



<p><strong>Quadro UE</strong></p>



<p>I materiali a contatto con alimenti non devono cedere i loro componenti ai prodotti alimentari in quantità inaccettabili (migrazione). Occorre pertanto garantire che durante il contatto non vi sia migrazione di sostanze chimiche dal materiale all’alimento a livelli non accettabili in termini di sicurezza.</p>



<p>I requisiti generali cui devono rispondere tutti i materiali a contatto con gli alimenti sono stabiliti dal regolamento quadro CE 1935/2004. Le buone pratiche di fabbricazione dei materiali e degli articoli destinati a venire in contatto con gli alimenti sono descritte nel regolamento CE 2023/2006. Specifici regolamenti dell’UE sono stati emanati anche per la ceramica, la pellicola di cellulosa rigenerata, le plastiche, le plastiche riciclate e i materiali attivi e intelligenti. Esistono, inoltre, direttive UE su singole sostanze o gruppi di sostanze utilizzate nella fabbricazione dei materiali destinati a venire a contatto con gli alimenti.</p>



<div style="height:100px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="has-text-align-left"><em><em>di Sandra Riccio</em><br>29 SETTEMBRE 2022-AGGIORNATO ALLE&nbsp;11:27</em><br><em>La sicurezza passa attraverso la scelta del contenitore</em><br><a href="https://www.repubblica.it/il-gusto/dossier/efsa/2022/09/29/news/eu_choose_safe_food_come_scegliere_i_materiali_a_contatti_con_gli_alimenti-367763029/">www.repubblica.it</a></p>
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		<title>Allarme cartotecnica: a rischio la produzione di cartoni, imballaggi e libri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[astorcartaAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jun 2022 17:48:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La situazione dei produttori è molto grave e da Bruxelles a Roma si chiedono provvedimenti mirati a sostegno del comparto per evitare lo stop a causa dei costi non più sostenibili Da Bruxelles a Roma rimbalza l’allarme lanciato dalle imprese dell’industria cartotecnica. Il messaggio è semplice: è a rischio la produzione di libri, giornali, imballaggi, [&#8230;]</p>
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<h2 class="wp-block-heading">La situazione dei produttori è molto grave e da Bruxelles a Roma si chiedono provvedimenti mirati a sostegno del comparto per evitare lo stop a causa dei costi non più sostenibili</h2>



<div style="height:50px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>Da Bruxelles a Roma rimbalza l’allarme lanciato dalle imprese dell’industria cartotecnica. Il messaggio è semplice: è a rischio la produzione di libri, giornali, imballaggi, carta per l’industria alimentare a causa della difficoltà nel reperire le materie prime e quando si riescono ad acquistare i prezzi la tonnellata hanno raggiunto un altro record. Una congiuntura che sta rallentando e progressivamente bloccando l’attività in Italia e in Europa. Assografici, in Italia rappresenta l’industria grafica e quella cartotecnica, e fa proprio l’appello lanciato a livello paneuropeo da Intergraf avvertendo che nella Penisola la situazione è molto grave. Il settore della stampa editoriale e commerciale, già caratterizzato da una crisi strutturale ma capace di dare segnali di assestamento e tenuta (-2,4% la produzione nel 2018 e +1% nel 2019), è stato fortemente colpito dalla pandemia (-21,3% nel 2020) e stava ora lentamente riprendendosi con un +7,9% nei primi 9 mesi 2021. Ora la ripresa è a rischio a causa della congiuntura internazionale e ai noti rincari di energia e materie prime. Infatti i processi di stampa con rotative sono fortemente energivori e non sono più sostenibili anzi, sono a forte rischio fermata avvertono da Assografici. Inoltre i rincari sui prezzi della carta, difficilmente trasferibili a valle su editori e grande distribuzione, erodono ogni marginalità dell’attività. Ad aggravare ulteriormente questo scenario, la scarsissima disponibilità di materia prima, in particolare della carta ad uso grafico di prevalente provenienza estera da pochi fornitori rimasti, impedisce di programmare le produzioni, mette a rischio il rispetto degli impegni contrattuali e frena ogni percorso di ripresa. Così per il settore, in Italia conta circa 14mila imprese e oltre 76mila addetti impiegati, è una situazione estremamente problematica, ma il rischio a breve di non poter più disporre di giornali, libri e tanti prodotti cartacei di uso quotidiano dovrebbe preoccupare ogni cittadino e spingere il Governo a provvedimenti mirati. Si chiede una possibile azione, anche internazionale, per rimuovere alcuni colli di bottiglia che stanno ulteriormente rallentando la produzione di carta, a un riconoscimento generalizzato del credito d’imposta sulla carta, non solo agli editori di giornali, ma anche agli editori di riviste professionali e di libri, in particolare quelli scolastici.</p>



<p>Analizzando il trend della produzione di imballaggi di carta, cartone e flessibile, della cartotecnica il quadro non migliora. Certo per l’Italia alcuni settori sono in crescita come nel caso del cartone ondulato largamente utilizzato dalle piattaforme di e-commerce. Qui la produzione vola con un +12,7% nel primi 9 mesi 2021. Un altro aiuto arriva dalla transizione green che chiede biodegradabilità, riciclabilità e leggerezza delle confezioni anche quelle usate per i prodotti alimentari. Comunque anche in questi settori ci sono difficoltà nel riversare a valle gli incrementi dei costi energetici e delle materie prime, con un inevitabile pesante effetto sull’economicità dell’attività e la difficoltà di reperimento della carta e delle altre materie prime. Diverse aziende che producono cartoni ondulati che hanno già bloccato o rallentato l’attività per mancanza di carta per la produzione, gli etichettifici sono fermi per mancanza di supporti autoadesivi, i produttori di astucci pieghevoli e packaging che devono rinunciare o rinviare commesse. A livello di sistema paese si tratta di oltre 3mila imprese con 60mila addetti attive in un settore che vale 7,7 miliardi e che ha un saldo attivo della bilancia commerciale di 1,9 miliardi. Dalla loro attività dipende, a valle, la possibilità di movimentare le merci di tutti i tipi, in particolare i prodotti del largo consumo confezionato che si trovano sugli scaffali dei supermercati, delle farmacie e dei negozi in generale. Se il settore della carta, come dimostrato in piena pandemia, è riconosciuto come strategico ed essenziale per il Paese, allora deve essere fatto oggetto di provvedimenti mirati per salvaguardarlo da un potenziale fermo produttivo, molto pericoloso.</p>



<div style="height:100px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="has-text-align-left"><em>di Enrico Netti<br>3 febbraio 2022</em><br><em>Allarme cartotecnica: a rischio la produzione di cartoni, imballaggi e libri</em><br><a href="https://www.ilsole24ore.com/art/allarme-cartotecnica-rischio-produzione-cartoni-imballaggi-e-libri-AEmkCkBB?refresh_ce=1" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ilsole24ore.com</a></p>
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		<title>Cosa fa e cosa produce un’azienda cartotecnica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[astorcartaAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jun 2022 17:47:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un’azienda cartotecnica&#160;si occupa della lavorazione e trasformazione di carta e cartone. La cartotecnica, infatti, è&#160;l’arte di trasformare carta e cartone in oggetti di uso quotidiano. La materia prima utilizzata da questa particolare tipologia di opifici è costituita per lo più da semilavorati provenienti dalle cartiere, ovvero, da fabbriche che trasformano materie prime come acqua e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un’<strong>azienda cartotecnica</strong>&nbsp;si occupa della lavorazione e trasformazione di carta e cartone. La cartotecnica, infatti, è<strong>&nbsp;l’arte di trasformare carta e cartone in oggetti di uso quotidiano</strong>.</p>



<p>La materia prima utilizzata da questa particolare tipologia di opifici è costituita per lo più da semilavorati provenienti dalle cartiere, ovvero, da fabbriche che trasformano materie prime come acqua e cellulosa in carta e cartone.</p>



<p>La principale<strong>&nbsp;differenza tra industria cartaria e cartotecnica</strong>&nbsp;sta proprio nel fatto che la prima di fatto fornisce alla seconda la materia prima da lavorare e da trasformare in oggetti finiti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fasi della lavorazione in un’azienda cartotecnica</h2>



<p>In un’azienda cartotecnica<strong>&nbsp;vengono effettuate tutte le fasi di lavorazione</strong>&nbsp;che consentono di produrre manufatti di carta o di cartone. Le varie fasi di lavorazione delle materie prime vengono eseguite da operai specializzati, che sono detti i tecnici cartari.</p>



<p>Prima di diventare una scatola, una shopper o un qualsiasi tipo di contenitore, il prodotto semilavorato (carta o cartone) deve essere sottoposto a diverse lavorazioni, alcune delle quali sono standard, mentre altre dipendono dal manufatto che si intende produrre.</p>



<p>Le lavorazioni che possono essere effettuate all’interno di un’<strong>azienda cartotecnica</strong>&nbsp;sono essenzialmente:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>L’accoppiatura</li>



<li>L’allestimento</li>



<li>L’assemblaggio</li>



<li>L’incollatura</li>



<li>La fustellatura</li>



<li>Cordonatura e piegatura</li>
</ul>



<p>L’<em>accoppiatura</em>&nbsp;è la prima fase della lavorazione del prodotto semilavorato e prevede l’unione di due o più fogli per creare un unico foglio con uno spessore maggiore e quindi più resistente.</p>



<p>L’<em>allestimento</em>&nbsp;consiste nella sfogliatura di un semilavorato per prepararlo alla fase successiva di lavorazione.</p>



<p>La&nbsp;<em>fustellatura</em>&nbsp;è la fase in cui il supporto viene tagliato secondo un modello, detto, fustella che varia a seconda del prodotto che si vuole realizzare.</p>



<p>L’<em>assemblaggio</em>, infine, è esattamente la fase di composizione del prodotto attraverso l’unione degli elementi che lo compongono.</p>



<p>L’<em>incollatura</em>&nbsp;è una delle lavorazioni finali e prevede l’unione delle parti che necessitano di essere incollate tra loro.</p>



<p>Come l’incollatura, anche la&nbsp;<em>cordonatura</em>&nbsp;e&nbsp;<em>piegatura</em>&nbsp;sono lavorazioni che si effettuano alla fine del processo produttivo. La cordonatura è quel processo con cui il cartone viene ammorbidito per poi essere piegato in fase di piegatura.</p>



<p>Ci sono, infine, lavorazioni particolari che non sono inerenti alla realizzazione dei manufatti, bensì alla loro personalizzazione come ad esempio: la&nbsp;<em>finestratura</em>&nbsp;e la&nbsp;<em>termo-impressione</em>.</p>



<p>La <em>finestratura</em> consiste nel realizzare un’apertura sulla busta, e /o scatola, su cui applicare sagome di plastica trasparente, tipo quelle che consentono di vedere il prodotto presente all’interno di un contenitore. La <em>termo-pressione</em>, invece, consente – tramite un processo di stampa a caldo – di imprimere sull’oggetto stampe, scritte o decorazioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’arte della cartotecnica in tutte le sue forme</h2>



<p>In conclusione, che tipo di manufatti produce un’<strong>azienda cartotecnica</strong>? Un’azienda cartotecnica produce qualsiasi tipo di manufatto realizzabile con carta e cartone: dai contenitori per packaging, alle shopper, fino agli espositori per allestimento di vetrine e negozi.</p>



<p>Carta e cartone sono materiali estremamente versatili, economici ed ecologici e possono essere utilizzati per la creazione di numerose tipologie di manufatti, ragion per cui negli ultimi anni, le frontiere della cartotecnica si stanno ampliando sempre di più, inglobando anche altri ambiti, come ad esempio l’home design. I mobili e i complementi di arredo in cartone, infatti, rappresentano il nuovo trend in fatto di arredo casa.</p>



<div style="height:100px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="has-text-align-left"><em><em>Cit. <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.eurocities.org/economia/cosa-fa-e-cosa-produce-unazienda-cartotecnica/" target="_blank">eurocities.org</a></em></em><br><em>28 Ottobre 2020<br>Cosa fa e cosa produce un’azienda cartotecnica</em></p>
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